Cromo esavalente nella saldatura TIG e MIG: rischi, leghe coinvolte e sistemi di filtrazione

Cromo esavalente nella saldatura TIG e MIG: rischi, leghe coinvolte e sistemi di filtrazione
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Durante la saldatura dell’acciaio inossidabile, il cromo (incluso il cromo esavalente, Cr(VI)) è presente principalmente legato a particelle solide (ossidi metallici) nell’aerosol particolato fine e ultrafine, e non in forma gassosa. Questo elemento è fondamentale per comprendere come progettare correttamente i sistemi di aspirazione e filtrazione.

Il cromo esavalente si genera quando il cromo metallico, presente nelle leghe, viene ossidato ad alte temperature durante i processi di saldatura. Questo fenomeno è particolarmente rilevante nella saldatura TIG (Tungsten Inert Gas), ma anche in altri procedimenti come MIG/MAG, saldatura ad elettrodo rivestito (MMA) e taglio termico al plasma.

Le principali leghe in cui si può generare cromo esavalente includono:

  • Acciai inossidabili austenitici (es. AISI 304, 316)
  • Acciai inox ferritici e martensitici
  • Leghe ad alto contenuto di cromo (>10,5%)
  • Leghe speciali resistenti alla corrosione e al calore

Durante questi processi, le elevate temperature portano alla formazione di fumi di saldatura contenenti particelle ultrafini di ossidi metallici. Il Cr(VI), essendo altamente tossico e classificato come cancerogeno, rappresenta uno dei principali rischi per la salute degli operatori, soprattutto in caso di esposizione prolungata.

È importante sottolineare che, essendo presente sotto forma di particolato, il cromo esavalente richiede sistemi di filtrazione progettati specificamente per la cattura di particelle fini e ultrafini. Le soluzioni più efficaci includono sistemi di aspirazione localizzata (LEV), posizionati vicino alla sorgente di emissione, combinati con filtri ad alta efficienza come HEPA o filtri assoluti.

Un ulteriore aspetto da considerare è la corretta progettazione del flusso d’aria: una captazione inefficace può disperdere i contaminanti nell’ambiente, aumentando il rischio di esposizione. Per questo motivo, è fondamentale valutare parametri come velocità di captazione, distanza dalla sorgente e configurazione del sistema.

L’adozione di tecnologie avanzate di filtrazione del cromo esavalente non solo garantisce la tutela della salute dei lavoratori, ma consente anche alle aziende di rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e qualità dell’aria. In un contesto industriale sempre più attento alla sostenibilità e alla sicurezza, investire in sistemi di aspirazione e filtrazione adeguati rappresenta una scelta strategica e responsabile.

24 marzo 2026